Questo articolo contiene i consigli che ritengo di dare soprattutto a coloro che prendono il cucciolo di Lagotto come loro primo cane, ma anche a quelli che hanno avuto già altri cani ma che prendono il loro primo Lagotto. Vorrei porre l’accento su alcune cose:
SCELTA DEL CUCCIOLO
Questa decisione ovviamente dipende molto dalle preferenze personali e dallo scopo per il quale si prende il cucciolo.
Per le famiglie dove sono presenti bambini piccoli consiglio sempre di prendere un cucciolo “sottomesso” e non uno “dominante”. In tutte le cucciolate c’è un ordine di dominanza tra i cuccioli: c’è chi è “il capo” (ci possono essere anche più “capi” in una cucciolata), ci sono cuccioli di dominanza media e ci sono quelli “sottomessi”. Questo un po’ già si vede se guardiamo come si comportano tra di loro quando giocano, quando mangiano ecc. Un cucciolo molto dominante, tipo il capo della cucciolata, anche in famiglia considererà il bambino come un suo sottomesso non come un suo compagno e soprattutto non lo considererà come un suo superiore in rango. Non che lo morderà, ma non gli darà retta e magari proverà a “chiarire l’ordine di rango” con dei segnali (piccoli “pizzichi”), così come fanno i cuccioli tra di loro quando giocano. Con questo però possono spaventare il bambino.
Tanta gente sceglie quei cuccioli che si avvicinano come primi quando si visita una cucciolata, pensando e dicendo: “quelli si sono i più “coraggiosi”, “mi ha scelto lui” ecc. ecc. Sono proprio questi i cuccioli più dominanti della cucciolata. I sottomessi rimangono dietro di loro, magari guardando e scodinzolando ma non correndo verso i visitatori. Ovviamente quelli che si mettono in evidenza, davanti agli altri, e fanno la festa saltando su e giù sembrano più simpatici ma, come dicevo, questi non saranno la scelta ideale per dei bambini piccoli.
Un segno che si può ulteriormente considerare:
quando si prova ad accarezzare insieme tutti i cuccioli di una cucciolata quelli che provano a prende re nella bocca la mano che li accarezza, provano a rosicchiare le dita oppure i vestiti dei visitatori sono più dominanti, quelli che solo provano a leccare la mano e le dita senza prenderle in bocca e si lasciano accarezzare stando molto fermi quasi senza muoversi, sono quelli più sottomessi.
Ovviamente anche i cuccioli dominanti possono essere ottimi compagni per le famiglie con bam ini più grandi, per adulti, soprattutto per le persone con esperienza con i cani, ecc. ma non per le famiglie con bambini piccoli e senza esperienze precedenti.
VIAGGIO E PRIMO GIORNO:
Se vengono a prendere il cucciolo al mattino allora mangia per l’ultima volta la sera del giorno precedente, se lo prendono verso sera allora mangia per l’ultima volta la mattina di quel giorno, abbastanza presto. L’importante è che tra l’ultima alimentazione ed il viaggio siano passate almeno 8 ore in modo che lo stomaco del cucciolo sia già vuoto quando comincia il suo viaggio, altrimenti – essendo per la prima volta in macchina può avere la nausea e vomitare.
Questo è importante perché i cuccioli a quest’età collegano rapidamente le cose, per il cucciolo la conclusione sarà così: “macchina = mi sentirò male” e così sarà più difficile dopo abituarlo a stare tranquillo quando si viaggia. Meglio se per lui la conclusione sarà: “macchina = avrò fame” (ma non mi sentirò male). Quando si arriva a destinazione il cucciolo deve fare un giretto corto per fare
i suoi bisogni e poco dopo si può dargli da mangiare tranquillamente.
Questo sarà d’aiuto anche per fare amicizia molto velocemente con il nuovo proprietario, perché ol-
tre a liberarlo dalla gabbia (“finalmente!!!” pensa il cucciolo), sarà lui a dargli da mangiare all’arrivo e così l’amicizia si fa quasi subito.
MANGIME
Almeno all’inizio, per qualche giorno, è raccomandato dare quel tipo di mangime che mangiava anche dall’allevatore. Di solito l’allevatore fornisce una dose di mangime per qualche giorno, ed è consigliato di fare il passaggio al mangime nuovo gradualmente, mischiando il nuovo con il vecchio, nell’arco di alcuni giorni, ad esempio:
– primo giorno; 1/4 mangime nuovo + 3/4 mangime vecchio
– secondo giorno; metà + metà
– terzo giorno 3/4 mangime nuovo + 1/4 mangime vecchio
– nel quarto giorno: passare completamente al mangime nuovo
Questo è importante, ed è consigliato fare in questo modo eventuali cambiamenti di alimentazione anche quando il cane è già adulto, perché l’apparato digestivo del cane “è abituato” con un certo tipo di alimento, percentuali proteine/carboidrati ecc. ed un cambiamento troppo veloce può causare diarrea, anche se il nuovo alimento è della qualità migliore.
ORECCHIE
Ai lagotti crescono peli anche all’interno delle orecchie, è consigliato controllare abbastanza speso la situazione e periodicamente (circa una volta al mese) rimuoverli, non tagliando i peli ma strappandoli delicatamente pochi alla volta. Si procede sempre cominciando da fuori, da quei peli che crescono verso la parte piatta dell’orecchio e si va poco alla volta verso il centro, in modo circolare. Si possono usare anche polveri fatte per questo scopo, con effetto cheratolitico, che aiutano strappare i peli senza causare dolore al cane.
Se invece vediamo che il cane scuote frequentemente la testa, le orecchie dentro sono già sporche, marroni, hanno odore sgradevole allora è raccomandato andare dal veterinario perché questi sono
potenziali segni di otite.
TOELETTATURA
I lagotti hanno un pelo a crescita continua, possiamo considerare che cresce circa 1 cm/mese. Se non viene tagliato, il pelo tende ad infeltrirsi (durante la crescita); quindi un taglio completo deve essere fatto almeno una volta l’anno” (citato dallo standard).
Domande frequenti fatte da persone interessate ma non esperte della razza:
– “devo pettinarlo ogni giorno?” – la mia risposta:
no, se viene pettinato troppo spesso si rovina l’arricciatura del pelo, vanno pettinati e snodati completamente prima di fare il bagno e si possono pettinare saltuariamente le parti che tendono a infeltrire
– “quante volte a mese devo lavarlo?” – la mia risposta:
assolutamente non deve lavarlo regolarmente in ogni mese. Deve lavarlo solo quando c’è bisogno, quando il cane si sporca. Magari si possono lavare le zampe se c’è fango ed il cane vive in casa, possibilmente con l’acqua con un po’ di pressione, per esempio usando il tubo della doccia, ma anche in questo caso solo con l’acqua senza shampoo ed altri detergenti.
Il pelo del lagotto è abbastanza autopulente, un po’ di fango dopo qualche giorno va via da solo, se invece lo laviamo frequentemente e soprattutto se usiamo anche diversi shampoo in queste occasioni allora è quasi sicuro che diventa infeltrito dappertutto.
È consigliato tenere sempre molto corto il pelo dell’area intorno ai genitali e la regione perianale
(sotto la coda) perché il pelo lungo può attaccarsi alle feci creando dei problemi. In base alle esperienze che mi vengono riferite, per tenere il lagotto in casa/appartamento la lunghezza ideale di pelo su tutto il corpo è di 1-2 cm, quando già si vedono i ricci, ma ancora non comincia infeltrirsi.
Altri consigli:
– Quando si fanno delle passeggiate soprattutto in primavera e d’estate in spazi verdi dove magari
c’è l’erba lunga, non tagliata, è consigliato guardare sempre dopo le passeggiate le orecchie sia fuori che dentro, gli occhi sotto le palpebre e le zampe, gli spazi tra le dita e tra queste e il cuscinetto, per verificare la eventuale presenza di forasacchi.
Per chi non sa cosa sono i forasacchi: sono spighette selvatiche molto piccole, da 1-2 cm, a forma di lancia, praticamente sono i semi di certe erbe della famiglia delle graminacee. Penetrano nella pelle del cane ed avendo la loro superficie dentellata possono andare sempre avanti ma mai dietro per uscire in modo naturale, e possono causare gravi infiammazioni. Se li troviamo finché sono incastrati solo nel pelo ma non nella pelle possiamo evitare questi problemi. Il pelo tagliato corto in questo periodo riduce il rischio che si attacchino.
– Grasso-magro: sui sacchi di mangime ci sono le indicazioni di quanti grammi di mangime si da
da mangiare/per giorno per un certo peso del cane. Queste quantità sono indicative ma non obbligatorie, possiamo cominciare con queste quantità poi valutare se il cane si ingrassa o dimagrisce ed in funzione di questo dargli di meno o di più. I cani possono avere un metabolismo diverso uno dall’altro, come anche le persone, poi conta anche quanto si muovono, che tipo
d’attività fanno, ecc.
Per valutare in che condizioni è il cane io consiglio di fare così (anche perché quando è in
pelo lungo non si può valutare solo guardando): quando accarezziamo il cane passare le mani sui lati del torace del cane, sulle zone delle costole.
Quando sentiamo le costole ma non le sentiamo esageratamente, tipo come “colline” il cane è in
condizioni normali. Quando le sentiamo come “montagne”, le costole molto in evidenza, passando la mano sentiamo su-e giù allora il cane è magro. Se invece non le sentiamo, è tutto piatto, allora il cane è molto grasso e deve cominciare subito la sua dieta per dimagrire.
– La domanda “quante volte a giorno”: l’esperienza dice che per i cani adulti si può dare tutta la razione giornaliera in una sola dose oppure divisa in due. Se un cane che è troppo magro è meglio dare la stessa dose giornaliera divisa in due, mattina e sera, di solito si rimettono in forma senza aumentare la dose giornaliera.
Ai cuccioli si da 3 volte/giorno fino all’età di 4-5 mesi, 2 volte/giorno fino all’età di un anno e dopo l’età di un anno 1 volta/giorno.
